News

Aggiornamento Payback, Regione Toscana alla Consulta. Dal Tribunale di Campobasso risvolti positivi per le imprese

Comunicazioni agli associati | Comunicazione Istituzionale | Home

È dei giorni scorsi la notizia della volontà del Presidente Giani della Regione Toscana di costituirsi nel giudizio pendente davanti alla Corte Costituzionale al fine di difendere la legittimità del payback sui dispositivi medici, avverso il quale FIFO Sanità e molti dei suoi Associati hanno reagito con numerosi ricorsi proposti in tutte le sedi giurisdizionali.

Non stupisce la decisione della Regione Toscana, la quale con tutta probabilità è comune ad altre Regioni, ma sorprendono i toni di rivendicazione assunti dal Presidente Giani che colpevolizzano le imprese del settore per aver tentato di tutelare i propri diritti e quelli dei tanti lavoratori di cui le imprese sentono la responsabilità di assicurare la continuità lavorativa.

Intanto giungono segnali positivi per le imprese anche dal Giudice Civile, il quale sembra, al pari di quanto finora ritenuto dal Giudice Amministrativo, orientarsi a favore dell’illegittimità del payback. Accogliamo con favore l’ordinanza del Tribunale di Campobasso che, seppur in via cautelare, ha accolto un ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto da tre Società per inibire alla Regione Molise di poter agire per il recupero delle loro quote di ripiano.

L’auspicio è che ulteriori pronunce con lo stesso esito possano seguire numerose e che la Corte costituzionale ponga finalmente la parola fine ad un sistema che ha il solo effetto di mettere a serio rischio le piccole e medie imprese fornitrici di dispositivi medici nonché i tanti lavoratori impiegati nel settore, con ogni conseguenza sulla possibilità di garantire la continuità dei cittadini.