Roma, 24 settembre 2026 – «Accogliamo con cauto ottimismo quanto dichiarato dal Collegio in udienza, poiché l’eventuale coinvolgimento della Corte di Giustizia Europea rappresenterebbe un passaggio di assoluto rilievo per la tutela delle nostre imprese e aprirebbe a scenari incoraggianti sulla illegittimità dell’intero impianto normativo del payback».
Questo il commento di Sveva Belviso, presidente di Fifo sanità Confcommercio, (Federazione Italiana Fornitori Ospedalieri), in seguito alla prima udienza odierna del Consiglio di Stato, relativa agli appelli promossi avverso le sentenze del TAR Lazio che avevano respinto i ricorsi sul payback dei dispositivi medici. In apertura di udienza, dove erano in discussione anche i ricorsi sostenuti dall’Associazione con gli interventi ad adiuvandum, i giudici del Consiglio di Stato hanno preannunciato la possibilità di rimettere la questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE).
«Il rinvio europeo servirebbe a verificare la compatibilità del sistema italiano del payback con le norme del diritto dell’Unione Europea – conclude la presidente Belviso – con particolare riferimento a due profili fondamentali: la libertà di stabilimento e la normativa in materia di aiuti di Stato».



