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Payback dispositivi medici, FIFO al Governo: riaprire il tavolo tecnico

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Roma, 12 giugno 2026 – FIFO Sanità Confcommercio ha inviato una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per chiedere la riapertura del tavolo tecnico sul payback dei dispositivi medici e la ripresa del confronto con le associazioni di categoria su una misura che continua a generare forti criticità per le imprese del settore.

«Occorre garantire un quadro certo a un settore strategico per il Paese», afferma Secondo Sveva Belviso presidente di FIFO Sanità Confcommercio. Nella lettera, firmata da Belviso e dal Segretario generale di Confcommercio Imprese per l’Italia, Marco Barbieri, viene ribadita la preoccupazione delle aziende per gli effetti delle disposizioni in materia di payback, ritenute fortemente penalizzanti per la sostenibilità economica e finanziaria delle imprese.

FIFO e Confcommercio ricordano come il precedente tavolo tecnico abbia rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni e rappresentanze del comparto, contribuendo a ridurre l’onere economico a carico delle imprese per le annualità dal 2015 al 2018 e a innalzare il tetto di spesa per i dispositivi medici. Passi avanti significativi che, tuttavia, non hanno consentito di arrivare al definitivo superamento del meccanismo del payback.

Per questo motivo, si ribadisce nella lettera, è necessario riattivare il percorso di dialogo con il Governo per individuare soluzioni capaci di assicurare certezza normativa e sostenibilità a un settore che svolge un ruolo fondamentale per il Servizio sanitario nazionale, per l’innovazione e per la competitività del sistema produttivo italiano.

«Occorre garantire un quadro certo a un settore strategico per il Paese. Le imprese hanno bisogno di regole stabili che consentano di programmare investimenti, innovazione e sviluppo. Per questo riteniamo fondamentale riaprire il confronto e individuare soluzioni che assicurino sostenibilità e prospettive di crescita a un comparto essenziale per il sistema sanitario e per l’economia nazionale», dichiara Belviso.