La Terza Sezione del TAR Toscana, attraverso l’Ordinanza 2080 del 29 ottobre 2026, ha accolto le ragioni portate avanti con determinazione da FIFO Sanità – Confcommercio, scesa in campo a tutela delle piccole e medie imprese della distribuzione. I giudici amministrativi hanno sospeso la causa e rimesso l’intero fascicolo alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, bloccando una prassi che rischiava di soffocare centinaia di distributori italiani ed europei.
La controversia nasceva da un bando di gara e dall’orientamento restrittivo espresso dall’ANAC nel parere 10/2026. Entrambi imponevano l’estromissione immediata di qualsiasi impresa europea che presentasse un’offerta con dispositivi medici fabbricati in Cina per una quota pari o superiore al 50%. Una misura draconiana che FIFO Sanità ha immediatamente impugnato, evidenziando il grave pericolo di distorsione del mercato e il colpo letale che avrebbe inferto a tante realtà produttive e distributive del nostro Paese.
Il collegio giudicante toscano ha sposato la linea della nostra Federazione, smontando pezzo per pezzo la tesi dell’esclusione automatica. L’articolo 6 del Regolamento europeo limita infatti le misure restrittive agli operatori economici appartenenti a Paesi terzi, senza penalizzare i soggetti comunitari. Per le realtà aziendali dell’Unione, il rispetto della soglia del 50% rappresenta un impegno contrattuale da verificare durante l’esecuzione della fornitura, il cui eventuale mancato rispetto comporta una penale compresa tra il 10% e il 30% del valore, mai l’espulsione preventiva dalla competizione.
L’ordinanza mette al centro la salvaguardia della concorrenza e i principi fondanti del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Allontanare a priori le PMI dalle gare pubbliche non solo danneggia la libera iniziativa economica, ma favorisce la nascita di pericolosi oligopoli, mettendo a rischio la continuità nell’approvvigionamento di presidi sanitari essenziali per gli ospedali e i pazienti.
La decisione del TAR Toscana segna una vittoria politica e giuridica fondamentale per FIFO Sanità e per tutte le imprese associate. La nostra Federazione presidierà ogni passaggio del giudizio a Lussemburgo davanti ai giudici europei, con l’obiettivo di blindare definitivamente il diritto delle imprese del comparto a lavorare sul mercato con regole eque, proporzionate e sostenibili.



